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Trazione, compressione e stiramento: fondamentali degli elastomeri.

12 Agosto 2020
Tecnica

Se è vero che si può considerare “elastico” un materiale che, dopo essere stato sottoposto ad una sensibile deformazione sotto sforzo di trazione, compressione o stiramento, ritorna rapidamente alla forma iniziale non appena venga rimossa la forza impostata, possiamo considerare questi tre parametri di sforzo come tra i fondamentali di ogni prodotto in gomma, e quindi anche degli O-Ring.

Ma esattamente, di cosa si tratta? Scopriamolo insieme.

 

Sforzo di trazione

La prova di trazione eseguita su un articolo in elastomero determina l’allungamento massimo e la forza necessaria da applicare al manufatto fino alla rottura dello stesso.

Lo sforzo di trazione è la sollecitazione che viene applicata al provino durante la prova di trazione. Viene calcolata come forza applicata ad una unità di superficie della sezione.

Il risultato del test viene misurato in MPa (o N/mm2) oppure in psi (pounds per square inch).

 

Stiramento

Un elastomero deve essere in grado di essere stirato molto e di ritornare nella forma originale. Gli elastomeri sono caratterizzati prima di tutto da un basso modulo elastico di stiramento nell’intervallo 106-107 dine/cm2.

Esiste un punto di “non ritorno” per ogni elastomero. Viene definito punto di snervamento perché il materiale inizia a deformarsi plasticamente, passando da un comportamento elastico reversibile ad un comportamento plastico caratterizzato dallo sviluppo di deformazioni irreversibili.

 

Compressione

Un articolo in elastomero viene sottoposto a compressione per permettere di esercitare una forza contraria e permettere la tenuta. E’ l’elasticità della gomma a garantire la spinta contraria a quella esercitata dalle superficie sulle quali deve essere effettuata la tenuta. Più la compressione è elevata e più l’elasticità opporrà resistenza esercitando la tenuta.

Una compressione eccessiva può danneggiare precocemente una guarnizione. Una compressione scarsa può causare la perdita del fluido.

Questi valori vengono sempre riportati nelle schede tecniche dei materiali per poter comparare mescole diverse e valutarne l’utilizzabilità in base alle diverse applicazioni, siano esse statiche o dinamiche, e ambienti di tenuta. Con lo strumento Confronta puoi comparare tutti i valori presenti nelle schede tecniche dei nostri materiali e valutare quale alternativa sia meglio usare per ogni diverso caso. Prova subito!

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