Benvenuto in ORINGONE inizia a scorrere

Cosa è un un O’Ring?

6 Maggio 2020
Tecnica
ORing

Definizione tecnica e caratteristiche fondamentali dell’O-Ring.

L’O’Ring è un anello a forma toroidale. Il termine O-Ring è scomponibile in “O” che indica la forma della sezione (in questo caso a O, cioè tonda) e “ring” che indica l’anello.

Grazie alla sua semplice forma e all’ampia scelta di materiali e di dimensioni, l’O-Ring è un elemento di tenuta efficiente ed economico utilizzato per una vasta gamma di applicazioni statiche e dinamiche, per tenute a doppio effetto, assiali e radiali.

Per spiegare il funzionamento di un OR è necessario capire il principio dell’idrostatica di Pascal: “in ogni punto di un fluido perfetto o in quiete, gli sforzi di pressione si trasmettono inalterati in tutte le direzioni”.

Un elastomero reagisce come un fluido con alta viscosità. Perciò quando viene esercitata una compressione su un O-Ring in elastomero, la pressione si propaga inalterata in tutte le direzione della sezione generando forze che contrastano la pressione del fluido da contenere permettendo la tenuta.

“Compressione e pressione esercitata dall’O-Ring sottoposto a stress.”

Definizione classica secondo il Deutsches Institut für Normung

Le norme DIN (l’organizzazione tedesca per la definizione di norme) descrivono la “tenuta tecnica” come:

  • Tenuta Statica: quando è assicurata la tenuta senza perdite di liquidi e minime perdite di gas per diffusione.
  • Tenuta Dinamica: quando viene generata una minima perdita di liquido o gas che forma un velo sulle superfici di scorrimento accoppiate (la minima perdita contribuisce a lubrificare la parti in scorrimento).

 

Perché è vantaggioso usare un O-Ring?

L’O-ring, grazie alla sua semplice forma, presenta una vasta gamma di vantaggi rispetto agli altri elementi di tenuta:

  • è economico e consente soluzioni a basso costo;
  • il disegno semplice della cava riduce i costi di progettazione delle attrezzature;
  • il montaggio è semplice e protetto da rischi di manomissioni;
  • è applicabile ad una vasta gamma di problemi di tenuta statica, dinamica a singolo o doppio effetto;
  • è possibile disporre di una vasta scelta di mescole per adattarsi alla maggior parte di fluidi e gas a contatto.

 

PLUS

Il primo brevetto dell’O-Ring è datato 12 maggio 1896 e fu depositato in Svezia da J. O. Lundberg. Il brevetto statunitense dell’O’Ring venne registrato nel 1937 dal settantaduenne danese Niels Christensen, un tornitore giunto in America nel 1891.

Nonostante i suoi sforzi legali la sua proprietà intellettuale passò da una compagnia all’altra fino alla Westinghouse.

Durante la Seconda guerra mondiale il governo statunitense dichiarò l’O-Ring fondamentale per la guerra, consentendone la produzione ad altre compagnie. Niels Christensen ricevette un pagamento di 75.000 $ e, dopo la sua morte e molte cause legali, un ulteriore risarcimento di 100.000 $ ai suoi discendenti.

 

Vuoi scoprire come produciamo i nostri O-Ring? Visita la pagina dedicata e scopri come ORINGONE da vita a questi semplici prodotti ma con dimensioni e caratteristiche fuori standard, completamente personalizzabili senza costi di costruzione stampi. Per maggiori informazioni e dettagli tecnici, contattaci.

Torna al blog