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O-Ring in gomma: meglio parlare di “elastomeri”. Definizione e informazioni utili.

30 Giugno 2020
Tecnica

Ti sei mai chiesto con quale materiale vengono prodotti gli O-ring? Ovviamente le risposte possono essere differenti come i materiali che permettono di dar vita a questo importante componente industriale presente in moltissimi prodotti.

Ecco alcuni termini che sentirai spesso nominare nel caso in cui tu voglia capire e approfondire le tematiche tecniche relative alle guarnizioni industriali e agli O-Ring.

 

Elastomero, impariamo a conoscerlo meglio.

La parola elastomero è formata dalla combinazione delle parole “elastico” e “polimero” e descrive un materiale solido avente l’elasticità come proprietà fondamentale.

La gomma, e in generale tutti gli elastomeri, sono chimicamente costituiti da polimeri (ossia macromolecole aventi un peso molecolare di alcune decine di migliaia di unità di massa atomica); tali macromolecole in condizioni di riposo sono ripiegate su loro stesse, mentre quando sottoposte a trazione sono capaci di distendersi, per poi riprendere la configurazione originaria al cessare della sollecitazione.

Il altre parole possiamo dire che è “elastico” un materiale che dopo essere stato sottoposto ad una sensibile deformazione sotto sforzo di trazione, compressione o stiramento, ritorna rapidamente alla forma iniziale non appena venga rimossa la forza impostata.

 

Gomma e i gradi di reticolazione.

A differenza delle macromolecole dei polimeri termoplastici, le macromolecole che compongono la gomma hanno un certo gradi di reticolazione, cioè la macromolecole non hanno una struttura a catena lineare, ma risultano più o meno intrecciate tra loro (come una rete); questo vincola le macromolecole a muoversi attorno a dei punti fissi (i nodi della rete) e ciò ripristina la configurazione originale quando la sollecitazione meccanica viene meno.

In questo modo la gomma riesce ad essere elastica e tornare alla sua forma iniziale. Grazie a questa particolare proprietà la gomma fin da subito ha trovato moltissimi campi di applicazione.

 

Come si classificano gli Elastomeri?

Secondo la norma ASTM D 2000 gli elastomeri destinati ad applicazioni tecniche possono essere distinti in:

  • Tipi: basati sulla resistenza all’invecchiamento in aria calda
  • Classi: basate sulla resistenza al rigonfiamento in olio

Altri criteri si riferiscono alla resistenza a fluidi ed ambienti particolari come ozono, acqua, ecc.

I polimeri vengono suddivisi in gruppi di appartenenza che vengono indicati con l’ultima lettera del codice identificativo indicato dalle normative ISO 1629 e ASTM D-1418.

GruppoDescrizione
MGli elastomeri di questo gruppo contengono catene polimeriche sature di polietilene
OGli elastomeri di questo gruppo contengono atomi di ossigeno
QGli elastomeri di questo gruppo contengono atomi di ossigeno e silicio
RGli elastomeri di questo gruppo contengono carbonio insaturo
UGli elastomeri di questo gruppo contengono carbonio, ossigeno e azoto

 

Nomenclatura mescole per la produzione di O-Ring.

La tabella successiva riassume le nomenclature riguardanti le più comuni mescole presenti sul mercato (evidenziate il grassetto le mescole utilizzate per le nostre produzioni).

DescrizioneISO 1629(1)ASTM D-1418(2)Gruppo
SiliconeVMQVMQQ
FluorosiliconeFVMQFVMQQ
Etilene-Propilene-DieneEPDMEPDMM
PoliacrilatoACMACMM
FluoroelastomeroFPMFKMM
TFE/PFEPMFEPMM
PerfluoelastomeroFFPM(3)FFKMM
PoliuretanoAU / EUAU / EUU
Acrilonitrile ButadieneNBRNBRR
Acrilonitrile Butadiene IdrogenatoHNBR(3)HNBRR
PolicloropreneCRCRR
Stirene-ButadieneSBRSBRR
Gomma NaturaleNRNRR
ButileIIRIIRR

 

+ PLUS +

La gomma naturale o caucciù è l’unico materiale rimasto di derivazione naturale.
Viene ottenuto dall’estrazione del lattice di piante, ad esempio quello ottenuto attraverso il procedimento di coagulazione del lattice estratto dall’Hevea brasiliensis.

La vulcanizzazione, attribuita storicamente alla scoperta di Charles Goodyear, è stato il primo processo chimico che ha permesso di rendere la gomma naturale realmente utilizzabile in applicazioni pratiche.

Si narra che il procedimento di vulcanizzazione sia stato scoperto per caso dopo molti tentativi. Mentre stava mescolando gomma liquefatta e zolfo, Goodyear rovescia per sbaglio la tazza su una stufa molto calda. Dopo essersi raffreddata la sostanza liquida si rivela morbida ed elastica. La vulcanizzazione è stata scoperta!

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